I BUNKER DELLA GUERRA FREDDA DEL TAGLIAMENTO

Torretta d’osservazione e postazione per mitragliatrice.

Le indagini svolte alla fortezza di Quero, mi hanno condotto alla cittadina friulana di Pinzano, località che affianca il fiume Tagliamento. Accanto al paese, sopra un colle, il col Pion, in prossimità del ponte che sorge sulla stretta del fiume Tagliamento, si innalzano le rovine di una costruzione originariamente destinata ad accogliere le salme dei soldati astro-ungarici e tedeschi caduti durante la prima guerra mondiale. Il mausoleo germanico avrebbe dovuto ospitare le spoglie di circa 3000 militari deceduti gran parte nella battaglia del primo novembre 1917, durante l’avanzata austriaca successiva alla sconfitta di Caporetto.

Ossario “fortezza” germanico

Il progetto dell’edificio era stato affidato all’architetto Robert Tichler. I lavori di costruzione iniziarono nel 1939 dopo il completamento della fortezza di Quero (TV) , opera dello stesso architetto, (vedi articolo: QUERO: LA GENESI DELLA “FORTEZZA DEI MORTI”), su volontà del terzo raich, in collaborazione con Mussolini. L’appalto venne affidato alla ditta Marchioro di Thiene (VI).

Ossario “fortezza” di Pinzano

Il mausoleo, costruito con blocchi di marmo di Verona, avrebbe dovuto avere le caratteristiche della fortezza del paese trevigiano, dove risaltano simboli esoterici che accompagnano i defunti nel trapasso, figure zoomorfe che richiamano l’arte precolombiana del centro America, scritture antiche appartenenti a civiltà nordiche, raffigurazioni e simboli nazisti.

L’architetto Robert Tichler

I lavori proseguirono per circa 5 anni. Dovettero essere interrotti nel 1944, durante la seconda guerra mondiale per necessità tattiche. L’ edificio venne trasformato in presidio militare in difesa del ponte di Pinzano e, di conseguenza, fu pesantemente bombardato dagli alleati. Dopo la seconda guerra mondiale il progetto dell’ossario venne abbandonato senza aver ospitato alcuna salma.

Le rovine della fortezza non sono le uniche rovine rimaste nel col Pion. Poco distante dai resti del toteburg e verso valle troviamo delle strutture costruite nel primo periodo del dopoguerra: un avamposto formato da misteriosi bunker e torrette blindate poste sopra una serie di profonde buche. Chi le ha progettato queste strutture e a che cosa servivano?Per poter capire è necessario conoscere la situazione politica che si era venuta a creare appena terminata la guerra. Con la caduta del terzo raich terminava la seconda guerra mondiale. Per la maggior parte dei paesi europei la fine del conflitto, significava un nuovo inizio, seppur dettato da molte difficoltà economiche. La spartizione della Germania in due blocchi segnò l’inizio di una nuova era, un’epoca che vide le due superpotenze rivali, Stati Uniti ed Unione Sovietica, combattere una nuova guerra di spie determinata dalla corsa agli armamenti nucleari e al procacciamento degli scienziati provenienti dalle file del terzo raich al fine di sviluppare nuovi progetti segreti. La Germania fu divisa in due Stati, i territori dell’ovest sottoposti al controllo americano e quelli dell’est sotto quello sovietico. A Berlino venne innalzata una muraglia per dividere la capitale sottoposta al controllo di due diversi regimi.

Il 4 aprile del 1949 a Washington veniva siglato il patto atlantico a cui aderirono Stati Uniti, Canada ed alcuni paesi dell’Europa occidentale compresa l’Italia. Con l’adesione al patto atlantico per timore di una nuova invasione da parte dell’URSS ma anche dall’insidia della Jugoslavia che, seppur facesse parte dei paesi non allineati, reclamava lo spostamento del confine fino al corso del Tagliamento; non possiamo dimenticare le ostilità etniche nei confronti degli italiani praticate del primo dopoguerra, dimostrata dal ritrovamento dalle centinaia di corpi gettati nelle foibe. l’Italia ritenne opportuno ripristinare tre linee difensive in prossimità del confine jugoslavo, sui fiumi Isonzo, Torre, Natisone , Tagliamento, ed i valli alpini in passato vietate dal trattato di pace del 1947. Dal 1950 l’Italia iniziò la costruzione di bunker militari nei punti strategici. Si trattava di postazioni blindate dotate di un posto di comando con un osservatorio o “PCO”, un complesso di postazioni armate con mitragliatrici “M” e postazioni dotate di cannoni anticarro “P”. Il posto di comando (PCO) era dotato di un sistema di comunicazione con le le altre unità, un ponte radio costituito da antenne per le postazioni esterne o sistemi di comunicazione interrati per quelle interne.

Sulle collinette di Pinzano spuntano le torrette del Col Pion, sulla stretta del fiume in prossimità del ponte, e a San Martino al Tagliamento (VE) delle opere realizzate negli anni ‘60 a difesa del ponte sulla statale 14 e la linea ferroviari Venezia-Trieste. Queste unità erano presiedute da compagnie d’arresto della fanteria in pianura e dagli alpini nelle alture. Le strutture dovevano contenere gli attacchi da parte di truppe motorizzate, mezzi corazzati o aerei e nuclei sabotatori e, successivamente, una possibile avanzata con mezzi corazzati.

Parte del complesso della linea difensiva

La PCO era dotata di un impianto di areazione che portava aria filtrata, azionabile anche a mano, ai vari locali del bunker, l’ingresso era delimitato da una porta d’acciaio bombata anti-schegge, nei corridoi la PCO era dotata di un impianto di areazione che portava aria filtrata, azionabile anche a mano, ai vari locali del bunker, l’ingresso era delimitato da una porta d’acciaio bombata anti-schegge, nei corridoi appaiono porte blindate a tenuta stagna con accesso ad alcune stanze , un locale per le emergenze MBC, il vestibolo, la stanza con il gruppo elettrogeno ed impianti elettrici con fili sostenuti da graffette a muro e il deposito carburanti.

Entrata del bunker

La stretta di Pinzano, era considerata alto punto strategico militare. Qui sorge uno dei tre ponti che attraversavano il Tagliamento e, da qui, poteva essere bloccata un’eventuale invasione dall’est. Per questo, nel 1950 dopo il patto atlantico, venne realizzata una linea di difesa utilizzata durante il periodo della guerra fredda e dismessa nel 1991.

La linea difensiva di Pinzano comprendeva 3 panzernest o torrette dotate di mitragliatrice. Le panzernest erano piccole casa matte in acciaio prefabbricate simili a torrette di carro armato ma dotate di una struttura più sottile. Venivano fissate sopra le profonde buche scavate dai militari e le parti sporgenti mimetizzate ricoperte con terra o foglie raccolte nell’ambiente circostante. Le mitragliatrici venivano fissate su dei supporti che consentivano la rotazione durante l’uso. L’interno poteva ospitare due mitragliatrici breda o MG e due militari che potevano osservare l’esterno tramite una feritoia chiudibile o con un periscopio.

Panzernest con torretta “shermann”

Questo genere di opere era stato utilizzato dall’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale. Erano state presentate ad Adolf Hitler, nel 1941, al quartier generale a Vinnycja, in Ucraina, e vennero utilizzate dalla wehrmacht (esercito tedesco) durante la campagna d’Italia, erano fissate lungo la linea gotica, lunga circa 320 chilometri che separava l’Italia occupata dai tedeschi e quella liberata dagli alleati. La linea si estendeva da Massa Carrara, Rimini e lungo il crinale appenninico.

Stessa finalità avevano le torrette sherman, reimpiegate dopo lo smontamento delle torrette delle mitragliatrici o dei cannoni dei carri armati americani. A comporre la linea difensiva di Pinzano troviamo il posto di osservazione con feritoie rivolte verso tutti i punti cardinali con finalità di controllare il fiume Tagliamento, la casermetta, ed il posto di comando. L’ingresso del posto di comando è delimitato da portelloni metallici di ingresso; nei primi locali appare la stanza delle docce, del gruppo elettrogeno e, seguendo il corridoio, si giunge al posto di comando. Da questa stanza una scala a parete sale arrivando ad una porta di emergenza e verso la cupola dell’osservatorio.

Ex Caserma compagnia d’arresto.

Il fatto che le strutture siano state dismesse solo nel 1991 confermano che fino a quella data il pericolo di una invasione era reale, con la caduta del muro di Berlino si apriva una nuova era in cui molti paesi dell’est hanno conosciuto la libertà. Purtroppo dal 2022 con l’invasione russa dell’Ucraina si è aperto un nuovo capitolo facendo riemergere vecchi fantasmi che credevamo dissolti per sempre.

Mura ossario mausoleo di Pinzano
Panzernest – postazione MG
Torretta di osservazione
Stretta di Pinzano con ponte.
Feritoia torretta
Casetta di protezione della postazione
Uscita di emergenza
Mausoleo di Pinzano
Copertura ingresso del bunker
Copertura tunnel
Torretta di controllo con mitragliatrice
Postazione con torretta schermann
Panzernest con postazione per mitragliatrice
Collina con punto d’osservazione.

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